Napoletano aggredito a Verona: emessi 14 Daspo
Sono addirittura 14 le persone identificate e colpite da divieto di assistere a manifestazioni sportive per periodi da 1 a 3 anni nell’ambito delle indagini della Digos di Verona su un episodio accaduto sabato 28 febbraio al termine della partita tra Hellas e Napoli, vinta dagli azzurri a tempo scaduto con un gol di Lukaku.
Nel mirino un gruppetto che aveva inseguito, circondato e colpito più volte un 20enne ragazzo nato in provincia di Verona da genitori immigrati che in Tribuna Est aveva esultato al gol decisivo del belga. Il giovane si era rifugiato in un negozio all’interno dello stadio ed era stato poi scortato fuori fino ad un luogo sicuro.
È ANCHE COLPA DEI DIVIETI?
La vicenda alimenta dubbi su tutta la gestione dell’ordine pubblico. Per quella partita era previsto l’acquisto dei settori ordinari solo con la tessera gialloblù “Siamo noi”. Quindi è probabile che la vittima l’avesse sottoscritta.
Grazie ad una saggia decisione del Questore di Verona, la napoletana Rosaria Amato, fu deciso di derogare al rigido divieto disposto dal Ministero dell’Interno e di riservare ai tifosi napoletani tesserati residenti fuori dalla Campania la parte mediana dela Curva Nord; i 1.700 biglietti non andarono esauriti eppure nei settori ordinari c’erano diversi tifosi azzurri e in molti, come spesso accade al Bentegodi, ebbero problemi.
COME SI VA IN TRASFERTA
Al di là delle legittime considerazioni sulla gestione anche temporale della vendita dei biglietti, con divieti e concessioni spesso tardivi o di difficile comprensione, andrebbe sensibilizzato il tifoso medio su come e dove si va in trasferta.
In questi casi ai supporters azzurri va sempre consigliato di acquistare biglietti del settore ospiti per stare con gli altri napoletani e godere della protezione, se non degli ultras (che ormai sono quasi sempre esclusi dai divieti), almeno dei tantissimi supporters azzurri del Centronord, molti dei quali legati a club storici, che hanno centinaia di trasferte nelle gambe e che possono gestire con freddezza ogni eventuale emergenza.
E quella sera i 1.300 napoletani in Curva Nord esplosero in un urlo liberatorio al gol decisivo (video)
