Napoli-Arsenal: gara a forte rischio dopo incidenti del 2013 a Londra
Risale all’ottobre del 2013 il precedente che preoccupa non poco in vista della partita Napoli-Arsenal di Coppa Campioni, in programma mercoledì sera al Maradona. In occasione di un’altra sfida di Champions giocata a Londra il 2 ottobre di tanti anni fa sotto la guida tecnica di Rafa Benitez si verificò un episodio che alimentò tensioni mai sopite.
La sera prima della partita un gruppetto di ultras napoletani, spalleggiati probabilmente da alcuni supporters del Milwall, aggredì i clienti e i titolari di un pub nei pressi della fermata di Holloway Road della metropolitana di Londra. Il bilancio fu di qualche contuso e qualche migliaio di sterline di danni. In parte furono ripagati materialmente e moralmente da diversi napoletani che inviarono anche lettere di scuse ai gestori scozzesi del pub.
Il giorno dopo la partita sui canali social di tifosi dei gunners comparvero messaggi minacciosi: “Al ritorno uccideremo i tifosi del Napoli“. In occasione della gara di dicembre, che decretò la sfortunata uscita degli azzurri dalla Coppa Campioni per minor numero di gol segnati, il piano di sicurezza predisposto dalla Questura di Napoli funzionò perfettamente e si verificarono solo un paio di episodi spiacevoli ma senza particolari conseguenze; i supporters dell’Arsenal al San Paolo in quella circostanza furono poco meno di 800. Accade più o meno lo stesso in occasione della sfida di Europa League del 2019 a Fuorigrotta quando tutto filò liscio.
Per la gara d’esordio della Champions al Maradona ne sono attesi oltre 1.400 che hanno comprato il biglietto attraverso i canali di vendita riservati agli ospiti. La volontà di vendicare l’episodio del 2013 e le possibili infiltrazioni di tifosi inglesi di altre squadre rivali preoccupano non poco. Il Comune di Napoli, di concerto con la Prefettura, ha vietato la vendita di alcolici per un giorno e mezzo non solo nei pressi dello stadio ma anche in altre zone della città.
La fascia oraria più a rischio è ritenuta quella tra le 20 di martedì le 2 di notte di mercoledì, mentre dopo la partita è probabile che molti tifosi inglesi raggiungano già l’aeroporto per tornare a Londra. Ambienti vicini alle forze dell’ordine ritengono che qualche isolato episodio di violenza sia inevitabile perché è impossibile militarizzare tutta la città. Nel gennaio scorso scoppiarono incidenti nei pressi di un pub del quartiere Chiaia tra tifosi azzurri e del Chelsea.
