Caos calendari: bufera sulla Lega Calcio e tifosi infuriati
E’ bufera sulla Lega di serie A dopo il caos relativo a date e orari delle partite della 37a giornata. Da via Rosellini nella serata di lunedì 11 maggio, poco prima di Napoli-Bologna, era arrivata l’ufficializzazione che prevedeva, tra le altre cose, l’anticipo alle 12.30 di domenica delle cinque partite delle squadre impegnate nella corsa europea (con l’asterisco per Pisa-Napoli nel caso in cui gli azzurri avessero vinto).
Ma nella mattinata di martedì 12 maggio la Prefettura di Roma ha convocato una riunione sbugiardando la Lega di serie A e stabilendo che il derby Roma-Lazio si giocherà lunedì sera per evitare la concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis. In virtù del principio della contemporaneità delle ultime due giornate anche le altre quattro partite saranno spostate a lunedì alle 20.45

Si parla di un possibile ricorso d’urgenza al TAR Lazio ma intanto il mondo politico si schiera contro la Lega che viene insultata anche sui social. Pesanti e ironici i commenti al post nel quale viene ritratta la Coppa Italia in viaggio per Roma dove mercoledì sera si disputa la finalissima tra Inter e Lazio. In molti sparano a zero sui vertici di via Rosellini e chiedono le dimissioni dell’AD Luigi De Siervo, protagonista dell’uscita infelice e della fuga in avanti che hanno fatto arrabbiare la Prefettura di Roma. Molti tifosi che avevano comprato biglietti di stadio e trasporto per andare a seguire la propria squadra in trasferta domenica alle 12.30 chiedono un risarcimento totale e in tal senso il Codacons ha già presentato un esposto e una diffida alla Lega e alla Federcalcio.
De Siervo, che ha un passato da dirigente televisivo in RAI, è un personaggio già pesantemente “perculato” sui social per le sue continue uscite legate al concetto secondo cui “la pirateria uccide il calcio” (nella foto a destra); la protezione estrema e strenua degli interessi delle pay tv alimenta le tensioni con i tifosi veri, stanchi di subire angherie continue da quelli che vengono ritenuti “violenti coi colletti bianchi” che impongono “campionato spezzatino“, orari assurdi, date comunicate all’ultimo momento e trasferte sempre più vietate.
Fanno discutere anche le parole del ministro Abodi: “La decisione è stata corretta dalla Questura di Roma ma la Lega resiste – spiega l’esponente del Governo – Resto dell’idea che queste scelte vadano fatte a monte; ora la situazione crea imbarazzo e fa capire che non ci sia armonia tra le varie parti. Può succedere ma è sfuggita la concomitanza con la finale del tennis“.
Sullo sfondo c’è un altro elemento: il conflitto a distanza tra Ministero e Prefetture. Già era scoppiato negli ultimi mesi quando gli uffici del Governo sul territorio avevano derogato alla chiusura dei settori ospiti degli stadi dove giocavano Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina e Inter. La decisione di far giocare Roma-Lazio di sera contravviene alla volontà del Viminale di non far disputare più il derby in notturna dopo gli scontri del gennaio 2024 e dell’aprile 2025. Ormai è caos totale.
