Rapporto Osservatorio: crollano gli incidenti tra tifosi, ma a che prezzo?
E’ stato pubblicato dall’Osservatorio del Viminale il rapporto triennale sulle violenze legate alle manifestazioni sportive. Riguarda le stagioni 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026.
Il dato più rilevante riguarda il calo sensibile degli incidenti con feriti: si passa dai 107 della prima stagione presa in esame ai 52 dell’ultima stagione passando per il 73 della stagione 2024/2025. Ma a che prezzo?
Il dato infatti è strettamente collegato ai divieti di trasferta che sono passati dai 225 del 2023/2024 ai 468 dell’ultima stagione, oltre il doppio. Nel rapporto si parla in modo che qualcuno definisce provocatorio di “condotte più rigorose ma nello stesso tempo più mirate”, un paradosso se si considera che per gli incidenti provocati da pochi vengono vietate trasferte a tifoserie di un’intera Regione. Nel rapporto si ribadisce – e questo è vero – che nella quasi totalità dei casi la Giustizia Amministrativa ha respinto i ricorsi presentati dagli avvocati dei tifosi. Ma tutto ciò è spiegabile con l’arretratezza culturale di un’Italia che per quanto riguarda l’ordine pubblico sembra non aver mai superato certi schemi dell’epoca fascista.
Ci sono altri dati positivi come il calo degli episodi di discriminazione razziale e territoriale, scendono anche i Daspo ma pure questo è frutto dell’assenza di tanti tifosi in trasferta.
L’Osservatorio non ha invece pubblicato dati sulle singole tifoserie, come aveva fatto in occasione dell’ultimo rapporto del 2023. Il motivo sarebbe legato ad un particolare: molti tifosi si vantavano sui social delle scorribande portate a termine in quella stagione che aveva consegnato il titolo di tifoserie più pericolose a quelle di Genoa e Sampdoria.

