Coreografia non approvata al Maradona: nuova polemica Curve-ADL
Nuovo capitolo della “guerra” a distanza tra Aurelio De Laurentiis e le Curve del Maradona. E’ ambientato poche ore prima della partita Napoli-Roma.
La società azzurra non ha approvato una coreografia della Curva B che avrebbe voluto raffigurare la scritta “Napoli è della gente“. Secondo il club sarebbe stata una frase provocatoria. Non è infatti solo un passo della canzone del compianto Cristian Vollaro, che peraltro anche prima del match coi giallorossi ha risuonato nello stadio, ma anche un riferimento al fatto che la squadra è moralmente della città pur essendo del suo legittimo proprietario.
La vicenda ha alimentato nuovi malumori; un volantino è stato distribuito anche in Curva A in solidarietà con chi voleva preparare la coreografia “incriminata”. Diversi i cori contro De Laurentiis soprattutto nei primi minuti della partita, poi non è mancato il sostegno alla squadra da parte delle Curve; in Curva B erano quasi tutti vestiti d’azzurro come chiesto dai gruppi organizzati.
La vicenda parte da lontano: ad agosto il club azzurro aveva tentato di ridurre l’esposizione di striscioni nello stadio. Prima della partita Napoli-Como si era tenuto un vertice in Prefettura dove era stato ribadito il sacrosanto diritto dei tifosi di esporli e ci si era aggiornati ad un futuro tavolo tecnico per trovare una mediazione tra la legittima posizione della tifoseria e le esigenze del club calcistico. Tale tavolo non si è mai tenuto.
In occasione della partita Napoli-Arsenal c’erano stati anche momenti di tensione perché diversi striscioni e alcune bandiere erano stati oggetti di controlli e disapprovazione. La posizione delle Autorità resta ferma: certe cose non si possono impedire; questo particolare avrebbe dato molto fastidio al patron azzurro che in occasione di Napoli-Roma era presente in Tribuna.
In occasione della consegna di un premio nella sede romana della Stampa Estera il presidente aveva lanciato dure accuse nei confronti dei gruppi organizzati facendo di tutta l’erba un fascio, alimentando gravi tensioni…
