Karma leghista: il figlio di Bossi in galera per truffa sul reddito di cittadinanza
E’ finito nel carcere di Busto Arsizio il 47enne Riccardo Bossi, primogenito di Umberto, storico fondatore della Lega Lombarda. E’ stato portato in cella per cumuli di pena per condanne ricevute per fatti risalenti al 2011 e al 2020.Tra le condanne quella per truffa relativa al reddito di cittadinanza. Bossi era già stato condannato per appropriazione indebita nell’inchiesta che travolse la Lega Nord e portò alla fine politica del Senatur, recentemente scomparso, e all’ascesa di Matteo Salvini (la foto è tratta da un servizio dell’epoca del programma Servizio Pubblico).
La vicenda è per certi versi paradossale: per anni i leghisti e gli altri “razzisti” del Nord hanno utilizzato la storia del reddito di cittadinanza per offendere i napoletani e i meridionali in generale, ne hanno fatto un coro da curva quando il provvedimento è stato modificato dal Governo Meloni nel 2023. E poi a finire in galera proprio per averlo indebitamente percepito è il figlio del fondatore del partito che chiedeva la secessione “perché al Sud vivevano di sussidi e rubavano al ricco ed operoso Nord”. Il karma ha colpito ancora e a molti viene in mente un altro coro che in tanti abbiamo cantato negli stadi del Settentrione: il carcere era quello di San Vittore ma va bene lo stesso.
