Tutto quello che il tifoso del Napoli vuole e deve sapere

Tutto quello che il tifoso del Napoli vuole e deve sapere

“Vergognosi”: falsità, esagerazioni, insulti le sciagure del Napoli

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E’ solo un ragazzino, lo era al momento del video “incriminato” quasi 4 anni fa. Ed è giusto precisarlo. Però è una storia emblematica del mondo moderno e del calcio moderno dove tutti possono parlare.

E tutti possono rispondere, tutti possono commentare, tutti possono influenzare. In questo clima di “ultrademocrazia” aperta (almeno a parole) è fondamentale ritrovare equilibrio, ragione, senso concreto delle cose.

Non solo devono farlo i protagonisti del mondo del pallone, spesso i primi “squilibrati” in dichiarazioni ad effetto, in polemiche, in atteggiamenti malamente mascherati dall’ipocrisia dilagante delle bocche coperte dalle mani e delle parole di rito ai microfoni o al microfono unico della conferenza stampa ingessata, programmata, disciplinata che fa rimpiangere quei duetti Diego-Galeazzi di un tempo che fu…

Devono farlo anche i protagonisti dell’informazione soprattutto quando si parla di cose delicate come i tifosi, le trasferte, i divieti. Stiamo chiaramente tirando acqua al nostro mulino, non siamo ipocriti, non siamo falsi, ci vantiamo di non prendere mai in giro il tifoso del Napoli. Perché tra i tifosi del Napoli abbiamo vissuto, viviamo e sempre vivremo. E ci dobbiamo mettere la faccia, la voce, i sacrifici proprio come tutti gli altri. Siamo lontani fisicamente, mentalmente e culturalmente dai professionisti dell’accredito stampa e del turismo sportivo pur avendo più esperienza, più storia, più titoli, più competenza (e più modestia sicuramente) di tanti protagonisti dell’attuale “mazzamma”.

VERGOGNOSI AGLI EROI DELLO SCUDETTO: IL PARADOSSO DELLE FOLLIE SOCIAL

Questa storia è emblematica: è un ragazzino ma è emblematica perché ne possiamo trovare altre cento. Ci siamo imbattuti in questo video (e soprattutto nell’immagine di presentazione) cercando su youtube un gol di Maradona alla Cremonese. E ci è comparsa questa immagine risalente a 3 anni e mezzo fa quando i grigiorossi ci eliminarono dalla Coppa Italia ai rigori sotto il diluvio. “Vergognosi“. E’ solo un ragazzino, ma è emblematico. Sui social per ottenere click e visualizzazioni si enfatizza, si esagera, si mistifica, si usa la parola “vergognosi” nei confronti di una squadra che ha appena travolto la Juventus di Allegri e che vanta dieci punti di vantaggio sulla seconda, che a marzo avrebbe già praticamente vinto lo Scudetto dopo 33 anni. Però siccome sono usciti ai rigori con l’ultima in classifica sono “vergognosi”.
E’ solo un ragazzino e per questo ne abbiamo oscurato il volto, lo era al momento del video, però è emblematico. Ce ne sono 100 di queste cose, tutte facili da trovare dopo una breve ricerca. E ce ne sono 100 di cacate scritte da sitarielli della variegata informazione online su biglietti e trasferte, così radicate nella loro ignoranza da trarre in inganno tanti tifosi che ritengono ormai normale il clickbaiting, il sensazionalismo, le bugie e le esagerazioni.
Siti che hanno scritto cacate sui biglietti di Firenze per incompetenza ma anche per ottenere il primo posto nelle ricerche google, articoli con titoli ad effetto dove poi clicchi e non trovi nulla. Siti che addirittura hanno scritto di biglietti ospiti già esauriti martedì (sono stati venduti giovedì), siti che continuano a prendere in giro il tifoso napoletano, quello che attende, che prende il permesso al lavoro (caro Sandro Sabatini…), che fa la fila in ricevitoria da Ivana a Secondigliano, che fa la coda online su 8 dispositivi nella speranza di esserci, di sostenere, di cantare per il Napoli.
E’ solo un ragazzino, ma è emblematico. Non sono invece ragazzini i giornalisti che danno della “mozzarella scaduta” ad Allegri, non sono ragazzini i giornalisti pensionati che hanno fatto la guerra ad Antonio Conte come la fecero anni fa ad un altro compianto e indimenticato allenatore del Napoli di Ferlaino e che davano dello “jettatore” in diretta ai colleghi più giovani solo perché avevano la schiena dritta e dicevano scomode verità in tempi scomodi di “corbellerie”…
Un po’ come accade oggi quando – prima del bravo Lucarelli – tentiamo di parlare di questi delicati temi di paraculismo dell’ordine pubblico, strapotere delle pay tv, altre ed eventuali. E non riusciamo – salvo qualche eccezione virtuosa – a farci ascoltare su radio e tv forse perché chi lavora in radio e tv non vuole inimicarsi i potenti, non vuole rischiare di precludersi qualche collaborazione con i grandi media… Una volta si vendeva il voto per un posto di lavoro, oggi si vende il voto per 50 euro, oggi ci si vende idealmente in via preventiva nella speranza di…
In sostanza e alla fine della fièra (come dicono a Milano): se proprio non volete seguire Forza Partenope limitatevi a seguire Il Napulegno, La Napoli Bene e Ciro Troise, uno dei pochi giornalisti veramente vicini alle esigenze dei tifosi, uno dei pochi personaggi seri che fa informazione non mistificazione. PS: non ci conosciamo personalmente, ci siamo solo presentati una volta all’area di servizio Cantagallo Ovest mentre io scendevo da Milano e lui da Dimaro…

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