Trasferte vietate: i napoletani tornano a Roma per il basket
I tifosi napoletani potrebbero tornare in trasferta a Roma. Sono quelli del Napoli Basket che il 27 settembre esordisce nel campionato di A1 2026/2027 al PalaEur contro la Maxima Roma.
L’Osservatorio del Viminale, che in settimana ha esaminato diversi incontro proprio fino al 27 settembre, non ha rilevato per il momento particolari criticità e non ha quindi prescritto particolari misure per la vendita dei biglietti. Eventuali valutazioni verranno fatte nel corso della prossima riunione del 22 settembre, ma appare molto probabile che i tifosi del Napoli Basket residenti in Campania potranno regolarmente comprare i biglietti loro destinati ed essere presenti al PalaEur. Il motivo è che la squadra di casa praticamente non ha tifosi e comunque non si sovrappongono ad ambienti del tifo romano e romanista. La cosa non è sfuggita ad un fan del Napoli Basket (autore della foto) che l’ha segnalato a Forza Partenope.
La Maxima è la squadra di pallacanestro trasferita a Roma dopo aver rilevato il titolo di Brescia e lanciata dall’imprenditore californiano Paul Matiasic. Originario di Trieste, come suggerisce il cognome, è un avvocato appassionato di basket che dopo un’esperienza nel Nordest ha deciso di puntare su Roma nello stesso anno in cui un’altra nuova squadra della Capitale è nata dalle ceneri di Cremona che pure ha ceduto il titolo sportivo.
Della Maxima è testimonial addirittura Francesco Totti. Sul progetto vengono avanzati molti dubbi sia perché l’Italia sta diventando sportivamente il giardino (con giocattoli) di troppi ricconi stranieri, sia perché Roma ha una storia gloriosa ma lontana: negli anni ’80 contemporaneamente ai trionfi della squadra di calcio vinse Scudetto e Coppa Campioni. Poi arrivarono anni di tentativi di tornare ai vertici, culminati nel periodo della gestione Toti, fino al definitivo tracollo del 2020. L’eredità è stata raccolta poi dalla Virtus Roma 1960 che milita nel campionato nazionale di 3a serie ed è seguita da molti tifosi storici della pallacanestro. Che per gran parte sono legati alla curva napoletana da antichi rapporti di rispetto e amicizia anche dopo lo scioglimento del gruppo storico di supporters capitolini, un fatto paradossale se si considera quanto accade nel calcio.
