Trasferte vietate: ai milanisti vogliono negare pure Verona
Sta per esplodere una nuova polemica sui continui divieti di trasferta decisi dall’Osservatorio del Viminale. Nelle ultime settimane è la tifoseria del Milan ad essere finita nel mirino.Dopo l’assurdo divieto di acquisto dei biglietti del settore ospiti del Maradona per i residenti in Lombardia in occasione della partita di Pasquetta a Napoli, per i supporters rossoneri si profila un nuovo stop in vista della gara di domenica 19 aprile alle 15.00 al Bentegodi di Verona. Si attende in questo senso la firma del Prefetto.
Al di là della storica rivalità tra tifoserie non vi sarebbero particolari motivi di preoccupazione; secondo indiscrezioni, in seno all’Osservatorio starebbe passando l’assurda linea della “reciprocità”, un concetto che non è mai esistito più di tanto ma per il quale spingerebbero forze esterne come esponenti politici vicini al Governo. Lunedì all’esterno dello stadio Maradona era stato esposto uno striscione di solidarietà nei confronti dei rivali della Curva Sud Milano; molti club di altre regioni avevano rinunciato alla trasferta in segno di vicinanza e alla fine erano solo 700 i milanisti presenti a Napoli.
I PRECEDENTI CON HELLAS E PISA
In occasione della partita d’andata a San Siro la trasferta fu vietata ai tifosi dell’Hellas residenti in provincia di Verona perché fermati da un divieto di tre mesi in seguito agli scontri di Pisa. In quella circostanza un deputato veronese di Fratelli d’Italia, tale Marco Padovani, invocò la reciprocità in vista della partita di ritorno. E – forse per puro caso – dopo il già citato evento di Napoli è arrivato lo stop per i milanisti della Lombardia a Verona.
E’ un qualcosa di recente perché a inizio febbraio in occasione di Pisa-Milan la trasferta era stata autorizzata sebbene con tessera rossonera; e nella partita d’andata, invece, furono annullati oltre 3.000 biglietti fatti dai nerazzurri della Provincia di Pisa a causa di un divieto scaturito proprio dagli incidenti del match con gli scaligeri.
Qualcosa in più per quanto riguarda il Napoli si capirà in occasione della partita di maggio contro il Bologna al Maradona: all’andata furono bloccati i residenti in Campania in seguito agli scontri della stagione precedente; accadrà lo stesso al ritorno per i residenti in provincia di Bologna?
Sulla vicenda potrebbero essere presentate interrogazioni parlamentari, ma l’impressione è che tutto finirà in una bolla di sapone visto che appare ormai evidente la linea del Ministero che non si prende alcuna responsabilità limitandosi a divieti a destra e a manca. Ma la bufera che si sta scatenando in ambienti rossoneri potrebbe pure spingere ad un passo indietro.
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